
Il Comune detta le linee guida per una movida più sostenibile disciplinando ogni singolo aspetto del fenomeno, dalla mobilità all’ordine pubblico passando per il rispetto degli orari e delle regole. Un piano di riordino della movida torinese all’insegna della qualità e del divertimento sano. È questo che ha in mente l’assessorato al Commercio. <Non siamo più disposti – ha affermato nel corso di una commissione congiunta delle circoscrizioni Uno e Otto l’assessore Tedesco – ad incoraggiare un divertimento che coincida con l’abuso>. E la qualità sarà proprio il principio ispiratore del nuovo regolamento dei pubblici esercizi. La divisione commercio e la polizia municipale studieranno criteri oggettivi sulla base dei quali sarà poi possibile procedere alla valutazione qualitativa. Per fare qualche esempio si guarderà alla superficie interna del locale, ai dehors, alla presenza di una sala fumatori, all’insonorizzazione e alla presenza di personale di sorveglianza. Palazzo Civico sta poi pensando ad un sistema premiale che riconosca i meriti dei locali più virtuosi e rispettosi delle regole, incentivando gli altri ad adeguarsi.
Tema centrale del nuovo piano per la movida saranno gli orari – l’ordinanza in vigore risale al 1998 – sul quale si innesterà un concetto di prevalenza per le attività miste. Tradotto, se dovesse risultare che per un locale è prevalente l’attività di vendita su quella di somministrazione l’orario dovrà adeguarsi a quello delle attività commerciali in sede fissa.
Non faranno eccezione gli orari delle attività artigianali. Nel mirino dell’amministrazione comunale ci sono soprattutto gli orari dei kebab, attualmente privi di qualsivoglia regolamentazione e forieri in alcune zone della città di problemi e disagi. Lo stesso discorso sarà valido anche per le sale giochi. Un freno a queste limitazioni potrebbe però arrivare dal decreto Monti sulle liberalizzazioni.
Già approvata dalla giunta e in attesa del placet del consiglio comunale la proposta di modifica dell’articolo 52 bis del regolamento comunale che disciplina le sanzioni accessorie. L’articolo è stato reso più chiaro per consentire ai vigili di individuare in modo più semplice le infrazioni ed ai gestori di conoscere con precisione compiti e responsabilità. Una <messa a sistema> di comportamenti virtuosi che molti locali già osservano.
Proprio i vigili saranno chiamati a svolgere un ruolo fondamentale in piazza Vittorio, epicentro della movida problematica. E’ stata infatti predisposta una maggiore presenza e visibilità di agenti in piazza e verranno incoraggiate le rimozioni di automobili. Di concerto con la collega all’Arredo Urbano Curti l’assessore Tedesco ha messo a punto anche una richiesta di installazione di dissuasori della sosta lungo le linee di mezzeria delle vie limitrofe alla piazza. Non meno importante la partita che richiede il via libera della Prefettura, chiamata ad emanare un’ordinanza che vieti la vendita ed il possesso di contenitori in vetro dopo le ore 22.